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CANONI GRANITICI CROLLANO: MODA E DISABILITÀ

È in atto una rivoluzione sociale ed estetica, sta cambiando la percezione della bellezza e ci si rende sempre più conto che la disabilità, da tempo sinonimo di “imperfezione”, é semplicemente parte della condizione umana.

La moda sta divenendo un importante veicolo di integrazione e fortunatamente, Bebe Vio ambasciatrice della Maison Dior disegnata da Maria Grazia Chiuri, non é una mosca bianca.

Beatrice Vio.

Alle Fashion Week di tutto il mondo, modelle e modelli con disabilità sfilano in passerella presentando collezioni di rinomati stilisti.

Come l’attrice e modella americana Tiphany Adams, paraplegica dall’età di 17 anni a seguito di un incidente stradale. Famosa per l’acclamata serie “Push Girls“, è anche ambasciatrice di Wish Upon a Teen, un’organizzazione che dal 2011 offre opportunità sociali creative progettate per promuovere l’interazione tra pari e costruire l’autostima di adolescenti che devono affrontare una grave condizione medica che limita la loro vita.

Tiphany Adams.

A “Modelle&Rotelle” uno degli eventi organizzati dalla Iulia Barton, prima agenzia al mondo di moda inclusiva, per sostenere le attività della Fondazione Vertical che si occupa di ricerca sulle lesioni midollari, ha partecipato sfilando in carrozzina alla Fashion Week di Milano, Roxana Dobrica.

Bresciana d’ adozione, poco più che trentenne, a due settimane dal suo arrivo in Italia dalla Romania col sogno di una nuova vita, anche nel suo caso, un terribile incidente le è costato l’uso delle gambe. Dopo essere entrata in contatto con l’ Associazione ActiveSportDisabili ha capito che avrebbe dovuto accettare la sua nuova condizione.

Con pazienza, standole accanto nei momenti più difficili, coinvolgendola in attività sportive e non solo, i volontari sono divenuti la sua nuova famiglia, e Roxana oggi è handbiker e modella.

Uniti dalla passione per il nuoto, condividono anche quella per la moda Arianna Talamona e Manuel Bortuzzo, lui ospite in prima fila alla presentazione della collezione primavera-estate 2020 di Emporio Armani.

Arianna Talamona

Lei, nel 2017, con il sostegno di AbilityChannel ha aperto il blog “Lo stile di Arianna” con l’ intento di creare uno spazio in cui si possa parlare di moda, confrontarsi e contribuire a migliorare la condizione delle persone disabili attraverso consigli e accorgimenti.

Per il brand FTL, alla New York Fashion Week hanno sfilato Madeline Stuart prima modella con sindrome di down e Rebekah Marine chiamata “la modella bionica” per come sfoggia la sua protesi al braccio.

Insomma, il cammino verso una moda sostenibile ed inclusiva é lungo ma tanti passi sono già stati fatti con decisione.

La moda è di tutti e tutti dovremmo ispirarci alla modella, cantante, attrice, imprenditrice e stilista statunitense Paris Hilton che afferma:

“VESTITI BENE DOVUNQUE TU VADA, LA VITA È TROPPO CORTA PER PASSARE INOSSERVATI”

Una cosa è impossibile fino a che qualcuno non prova il contrario.

L’ hanno fatto Melanie Knecht (29 anni) e Trevor Hahn (42 anni) il cui incontro fortuito ha originato una storia nuova, con un finale da scoprire e tanto da raccontare.
Entrambi con la passione per le attività all’aria aperta, hanno iniziato a scalare le montagne insieme.
Lo fanno lei, affetta da spina bifida, in braccio a lui e lui, che ha perso la vista 5 anni fa a causa di un glaucoma, con gli occhi di lei.
Si possono seguire sul loro account Instagram hiking_with_sight dove hanno annunciato la prossima avventura: scalarne una alta più di 4mila metri.

Accettando aiuto e affidandosi l’uno all’altra, hanno superato insieme limiti apparentemente invalicabili.
Una gran bella sfida si ma anche un atto d’amore verso loro stessi.
Per noi anche la conferma che ricreare ambienti abilitativi e non esclusivamente restitutivi per le persone che hanno incontrato una disabilità, rappresenti un’ opportunità concreta per migliorarne la qualità della vita.
È questa la direzione del nostro progetto “ARGILLATI!” rivolto a coloro che sono motivati a costruire e riprendere abilità occupazionali, emotive e sociali.
Le conseguenze negative  di una menomazione possono fare perdere di vista desideri, inclinazioni e competenze.
L’obiettivo del progetto “ARGILLATI!” è proprio quello di aiutare le persone con disabilità a riscoprire i propri desideri e credere che molte più cose sono possibili, nonostante la disabilità.

Per informazioni sul progetto, contatta la Segreteria associazioneargilla@gmail.com